L’importanza di chiamarsi Branded Content


I brand devono puntare a fare contenuti sempre più interessanti, che i clienti apprezzino e amino condividere.

Il Branded Content è un ottimo veicolo per raggiungere questo scopo. Prova ne è che in Italia ha mostrato un trend di crescita del 45%, passando da €240 milioni degli investimenti nel 2015 ad una stima di €350 milioni per il 2017.
Il Branded Content è uno strumento di comunicazione che …

  • lavorando a sostegno della notorietà di marca
  • trasferendo elementi di experience

… costruisce valore per il brand in sinergia con l’advertising classico.

Grazie alla sua expertise nella valutazione degli impatti dell’ADV digitale, Nextplora ha messo a punto una metodologia in grado di misurare l’efficacia del branded content in termini di: capacità di colpire il target d’interesse, ruolo del canale di comunicazione e correlazione tra brand e contenuto veicolato.

Guarda la registrazione dell’ultimo webinar tenuto da Nextplora sul tema del Branded Content:

Attiva le immagini per visualizzare questa email correttamente

Per ogni ulteriore approfondimento vi invitiamo a contattarci tramite la nostra sezione dedicata.

Adv online, nel 2016 l’Italia dimezza la distanza rispetto ai tassi di viewability degli altri paesi europei

Ancora solo il 36% delle impression pianificate è visibile per più di 5 secondi

Milano, 21 marzo 2017 In Italia il 54% della pubblicità digitale è visibile per più 1 secondo e il 36% supera la soglia dei 5 secondi: a rivelarlo il nuovo Rapporto sulla Viewability e l’efficacia a targetdelle campagne digital diffuso da Nextplora – agenzia di Insight Management specializzata nella determinazione del ROI di pubblicità e media.

La Società che distribuisce in Italia le soluzioni di monitoraggio di DMA Instituteleader in 30 Paesi nell’audit dei media digitali – ha analizzato sul territorio nazionale la Viewability su più di 12 miliardi di impression nel corso del 2016.

Il Report mostra come nell’ultimo anno il gap tra i tassi di viewability delle campagne italiane e quello dei principali paesi europei analizzati – >1 sec 59%, >5 sec 41% -, è andato in parte colmandosi, con una differenza ancora di 5 punti, rispetto ai 10 che si erano registrati nel 2015.

Questa differenza dell’Italia con l’estero è più marcata per alcuni formati, mentre per large rectangle e skyscraper il nostro mercato registra una migliore viewability.

Nell’ultimo anno è migliorata l’efficacia delle campagne sui principali target group, con una dispersione della pubblicità online sul target adulto 18-54 anni pari solo al 9%, che cresce al 27% se però si considerano solo le fasce più adulte di questa popolazione (30/54 anni).

"Il miglioramento dell’efficacia delle campagne conferma gli sforzi compiuti dagli editori, sia sul piano della viewability, che sugli strumenti di targeting - commenta Andrea Giovenali, CEO di Nextplora – La sfida dei prossimi mesi sarà quella di elevare la soglia di visibilità sopra i 10”, che per nostra esperienza è il valore oltre il quale il messaggio viene ricordato e la campagna genera effettivi risultati per le aziende”.

Nell’ambito delle campagne analizzate del 2016, circa il 2,5% delle impression è stato interessato da fenomeni di frode, come ad esempio il traffico proveniente da paesi esteri a cui la campagna non era indirizzata, o da sistemi automatizzati di generazione o indicizzazione delle pagine, detto anche Not Human Traffic.  

"Gli investitori devono sempre garantirsi con informazioni obiettive ed indipendenti che le loro campagne siano almeno allineate a questi risultati in futuro, - continua Giovenali - e che ciò sia esteso anche ad alcuni grandi operatori della pubblicità online che invece non vogliono aprirsi alla misurazione indipendente, o scelgono da chi farsela condurre.”

Per saperne di più: http://bit.ly/Viewabilty_Nextplora

Per scaricare il paper: