Sicuramente più famosa la prima notizia per l’enorme eco che ha suscitato sulla stampa e che si riferisce alla vittoria di Apple su Samsung nella battaglia sui brevetti tenutasi in California durante il periodo estivo (nel titolo il commento piccato di uno degli avvocati di Samsung alla sconfitta), ebbene, anche la seconda notizia fa esplicito riferimento all’iPhone (sul Sole 24 Ore il 20/8/12 “Messaggi Sms dagli iPhone: c’è un baco da cinque anni”, viene infatti ripresa la segnalazione di un sito di tecnologia relativamente ad un possibile problema di sicurezza dovuto al modo in cui l’iPhone gestisce gli SMS e a cui Apple risponde imputando l’errore agli SMS stessi piuttosto che ad un proprio bug nel software che li gestisce).

Lungi da me ovviamente voler scrivere il mio primo articolo sul blog aziendale aprendo discussioni complicate o esprimendo opinioni personali sulla sentenza, anche se fa impressione pensare che nel giro di pochi giorni in Corea, in Giappone e negli USA si siano registrati esiti così differenti … , né tanto meno è mia intenzione assumere atteggiamenti da Fan (le diatribe tra supporter Android e iPhone sono meno sterili solo di quelle tra MAC e PC …).

Quando mi hanno girato questa splendida immagine che circola in rete però mi sono accorto che, in quanto professionista delle ricerche di mercato, una riflessione sulla fase che la telefonia mobile sta attraversando dal punto di vista dell’innovazione la posso fare.

Sia dal punto di vista dei produttori di cellulari sia dal punto di vista del consumatore assistiamo ad una fase in cui l’innovazione verte principalmente sul miglioramento della performance hardware, una fase “incrementale” dove ogni nuovo cellulare è “più qualcosa” rispetto al predecessore: processori più potenti (sembra di essere tornati ai tempi dei primi computer quando Intel e AMD si confrontavano a suon di GHz), fotocamere con più Megapixel, display più grandi e con una risoluzione sempre maggiore. L’immagine sopra rappresenta pienamente questa fase con l’elenco di tutto ciò in cui l’SIII è migliore dell’iPhone: “bigger”, “better”, “more”, “lower” … .

Dal suo lato il consumatore conferma e riflette questo stesso orientamento, esprimendo progressivamente sempre più attenzione a questi stessi aspetti tecnici fino a far registrare un deciso +6 punti percentuali rispetto ad un anno fa del sistema operativo, del GPS e del Wi-Fi come driver di scelta.

Sicuramente fare Innovazione è difficile … e lo dico con la cognizione di causa di tutti coloro che intervistano i consumatori e a essi chiedono come vorrebbero che un qualunque prodotto migliorasse, ma siamo lontani da quel concetto di Innovazione intesa come rottura dello status quo, come per esempio era stato ai tempi del lancio del primo iPhone quando il Touch sostituì e stravolse il modo di interagire con il cellulare.

A pochi giorni dalla presentazione dell’iPhone 5, un “4S – er” per come descritto dallo stesso Tim Cook, e a dispetto dalla sentenza Californiana, l’impressione è che, in questo momento,  solo poche aziende stiano  provando a fare Innovazione (con la “I” maiuscola) e tra queste non c’è Apple. Al contrario Apple si trova oggi nella situazione di rincorrere la concorrenza e nella posizione di dover “copiare” alcune funzionalità, aspetti di design e hardware (… piccolo inciso per chi non lo volesse ammettere, mi sto riferendo per esempio al sistema di notifiche introdotto in iOS 5 e già presente dalla prima release di Android e dal punto di vista hardware alla maggiore dimensione dello schermo del nuovo iPhone 5, come la maggior parte della concorrenza già da tempo sul mercato, fino all’ipotesi di un nuovo iPad con schermo da 7” quando lo stesso Steve Jobs accusava Samsung  di non aver capito nulla …).

Tralasciando il discorso Cloud che al momento è inserito come feature in quasi tutti i sistemi operativi, ma che ancora ha confini poco definiti nella percezione del consumatore e di riflesso è causa di una profonda difficoltà da parte dei produttori a definire un chiaro posizionamento per questa funzionalità, due sono i Player che a mio parere stanno evidenziando una maggiore spinta all’innovazione: Samsung e Microsoft.

Nel corso degli ultimi anni la casa Coreana ha infatti lavorato molto nel senso della proposta di nuove funzionalità e semmai il suo limite è stato quello di proporre le proprie soluzioni con troppa frenesia e senza una strategia chiara e tesa ad enfatizzare  una sola innovazione per volta: cito per esempio l’esplorazione di nuove funzionalità di controllo attraverso i sensori di movimento e il condizionare lo spegnimento del display al riconoscimento dello sguardo della persona … (oltre poi al rilancio deciso dei MID con il Note, giunto ormai alla seconda edizione).

Indipendentemente dalle vendite attuali, l’altro player a cui voglio riconoscere un grande sforzo di Innovazione è sicuramente Microsoft. Con Windows Phone non solo ha avuto il coraggio di presentare un sistema operativo capace di porsi come antagonista a iOS e Android affermando chiaramente il proprio punto di vista, a partire da una propria interfaccia nuova e in molti aspetti differente da quella dei competitor, ma soprattutto ha voluto anticipare nel mobile la rivoluzione del nuovo sistema operativo Windows 8 anticipando quindi il momento in cui la stessa interfaccia sarà contemporaneamente presente su PC / Tablet / Smartphone proiettandolo verso una esperienza pienamente cross-device e votata alla piena fluidità di fruizione dei singoli dispositivi.