The Weekly n. 348 – La diffusione degli e-book sta crescendo in tutto il mondo: sono ormai molteplici i file consultabili su computer, telefonini di ultima generazione, palmari e appositi lettori digitali.
Nonostante ciò, fino all’autunno 2010 vi è stata una certa difficoltà nel reperire opere letterarie disponibili in lingua italiana a causa di una relativa arretratezza tecnologica e riluttanza dell’editoria, ma ad oggi questi problemi sembrano esser stati superati.
A cosa porterà tale diffusione? Cosa ne pensano gli utenti a riguardo?



Abbiamo provato ad indagare questo tema con un sondaggio col quale è possibile rispondere direttamente online sul sito ideeopinioni.nextplora.com. Questo strumento non si basa su campionamenti statistici perché sono gli utenti ad auto-selezionarsi decidendo se rispondere o non al poll, quindi i risultati che si ottengono non sono rappresentativi della popolazione Internet. Al contempo, con tale strumento, si possono però studiare gli atteggiamenti e i sentimenti del momento tra gli utenti in rete.

Alla domanda su cosa ne pensano della diffusione dell’e-book, i rispondenti hanno risposto mettendo al primo posto la paura di perdere la tradizione della carta stampata, del libro in sé per sé (49%). Il libro elettronico, infatti, imita quello cartaceo, ma non può essere sfogliato, non può essere conservato in una collana da esporre nella propria libreria, ecc. La diffusione dell’e-book viene letta in maniera più positiva dal 23% dei rispondenti, poiché essi ritengono che tale fenomeno porti ad un aumento del numero dei lettori potendo, infatti, il libro elettronico essere più pratico e semplice all’uso.

Giudizio altrettanto positivo, si ricava dal 17% degli utenti i quali ritengono che, grazie a tale strumento, ci saranno maggiori opportunità per i giovani scrittori, infatti, essi potranno pubblicare più facilmente le proprie opere online piuttosto che seguire la prassi per la pubblicazione di un testo letterario cartaceo. A seguire, il 6% dei rispondenti pensa che tale fenomeno non sia altro che un’ulteriore opportunità per i grandi editori per farsi conoscere, per farsi pubblicità, per accrescere il proprio potere nel mercato editoriale. Infine il 5% teme che i contenuti dei testi che verranno pubblicati in rete scadranno nel commerciale perdendo di qualità.

Il mercato degli e-book sembra oggi essere sufficiente maturo per potersi sviluppare notevolmente e modificare l’editoria classica, bisogna solo aspettare che gli utenti acquistino maggior fiducia in tale mezzo, non vedendolo come un pericolo per la letteratura ma piuttosto come un mezzo innovativo, utile e alla portata di tutti.