Maggio 2012 – Il mondo delle applicazioni per cellulari / smartphone è ormai sterminato: ce ne sono di tutti i tipi e per qualsiasi scopo (guardare la TV / disegnare / tenere i conti di casa, ecc…), molte di esse sono gratuite, molte altre invece sono a pagamento. Ed è proprio delle applicazioni a pagamento che abbiamo deciso di parlare questa settimana: quanti sono coloro che pagano per le applicazioni del cellulare e come valutano le attuali o potenziali forme di pagamento. Per farlo ci serviremo delle evidenze che Nextplora ci mette a disposizione attraverso l’ultima rilevazione di MobileNext, indagine continuativa dedicata al mondo dei servizi VAS dal cellulare e all’accesso a Internet in mobilità. L’indagine è stata condotta nel mese di Gennaio 2012 su un campione di oltre 5.000 individui  rappresentativi della popolazione Internet (15+ anni) e utilizzatori del cellulare. Sono circa 4,7M le persone che hanno scaricato almeno un’applicazione nei 30 giorni precedenti dal proprio Application Store e di questi il 16% ha scaricato almeno un’applicazione a pagamento (il 27% prendendo in riferimento solamente gli utilizzatori dell’App Store dal proprio iPhone), in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente di 4 punti percentuali.

I motivi che fanno optare per la scelta di scaricare una applicazione a pagamento sono fondamentalmente 3: innanzitutto la convenienza (65%), i costi delle singole applicazioni sono bassi e questo spinge a scaricarle senza pensarci eccessivamente, la mancanza di alternative gratuite ad una specifica applicazione (35%) che rende obbligatoria la scelta dell’opzione a pagamento e infine il non poter fare a meno proprio di una specifica applicazione (30%).

Ma quali sono i metodi di pagamento preferiti dagli utilizzatori degli Application Store? Verso quali sarebbero maggiormente orientati, includendo quindi anche forme attualmente non disponibili? Chi ha scaricato almeno un’applicazione nei 30 giorni precedenti predilige PayPal (71%), la possibilità di usare una carta prepagata (60%) e l’addebito sul traffico telefonico della SIM del cellulare (57%) mentre la carta di credito piace solamente al 45%. Tale dato non deve sorprendere: non tutti possiedono una carta di credito (e da qui l’interesse per l’estensione anche alle carte prepagate e/o Paypal) e in questo senso l’addebito sulla SIM rappresenta una soluzione immediata e comoda per avere sotto controllo la propria spesa senza un rischio eccessivo di prelievi non autorizzati.

 

”]Il livello di sicurezza e la praticità della carta di credito vengono al contrario valorizzate da coloro che effettivamente hanno scaricato applicazioni a pagamento: l’apprezzamento per questa forma di pagamento cresce fino al 62% (nella classifica di gradimento da 4° a 2°) scavalcando le carte prepagate e soprattutto l’addebito sulla SIM. Chiude la graduatoria delle preferenze la necessità di utilizzare il computer come intermediario per il pagamento per poi passare successivamente all’attivazione dell’applicazione dal cellulare: il cellulare è ormai riconosciuto come uno strumento di pagamento sicuro ma soprattutto è premiata l’immediatezza del processo.

[Nextplora]