Maggio 2012 – Se per l’arte della fotografia e del cinema gli appassionati erano già riusciti ad approcciarsi alle nuove tecnologie tramite smartphone e tablet gli amanti della musica sono ancora molto scettici.

La possibilità di avvicinarsi però ai nuovi device viene proposta loro tramite le nuove applicazioni che permettono di simulare il suono dei più svariati strumenti musicali così da riproporre musica e comporre brani musicali direttamente dal tablet o smartphone. Queste oltre a divertire possono essere viste come delle vere e proprie piattaforme che danno la possibilità di creare composizioni a livelli di un buon concerto.

Questa settimana a Latina è stato proposto un evento intitolato “le forme del suono” dove i musicisti (studenti di conservatorio) si sono sfidati a comporre arraggiamenti e programmi musicali usando solamente il cellulare o il tablet. Due squadre hanno gareggiato con le applicazioni di iOS e Android sia per capire le possibilità di questi mezzi sia per mettere alla prova i futuri musicisti.

Come viene percepita dalle persone questa inversione di tendenza che mette in confronto lo strumento classico e il nuovo device tecnologico nel comporre musica? Abbiamo posto la domanda all’interno del panel di Nextplora (ideeopinioni.nextplora.com) “ Cosa ne pensi di questa iniziativa?” il 45% del campione (non rappresentativo della popolazione internet perchè reclutato attraverso il poll) ha risposto che è giusto  guardare al futuro, sicuramente anche il modo di fare musica cambierà, il 29% pensa che la musica non potrà mai essere composta da dispositivi come smarphone e tablet e al terzo posto i più “indecisi” che rispondono “E’ giusto provare ad esplorare le potenzialità di questi dispositivi ma non per comporre musica”.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’atteggiamento è quindi propenso all’accettazione dell’uso della tecnologia anche negli ambiti più “classici” come la musica. Chissà se copriremo dei nuovi Mozart alle prese con tablet o Smartphone. [Nextplora]