Pasqua è un momento di celebrazione e di indulgenza, e per molti italiani questo significa godere di uno dei dolci primaverili preferiti del Paese: le uova di Pasqua. Ma cosa spinge i consumatori italiani a scegliere quale uovo comprare? Noi di Nextplora abbiamo recentemente condotto uno studio per rispondere a questa domanda. I risultati sono arrivati e offrono preziosi spunti per i brand che cercano di conquistare il cuore dei consumatori italiani. In questo articolo analizzeremo i risultati e esploreremo ciò che conta davvero per gli italiani che ogni anno acquistano uova di Pasqua.

 

Il nostro obiettivo era identificare i driver di scelta per le famiglie con e senza bambini, prestando particolare attenzione all’approccio dei consumatori al cibo e all’alimentazione. 

 

Nel primo grafico abbiamo delineato i driver primari di scelta delle uova di Pasqua. Il gusto del cioccolato è stato il driver più significativo, con il 56% dei partecipanti che lo ha indicato come il principale driver di scelta. L’intensità del cioccolato è arrivata al secondo posto (38%), seguita dal regalo sorpresa (31%). È interessante notare che solo il 9% dei partecipanti ha indicato il ricordo nostalgico della propria infanzia come driver di scelta. Allo stesso modo, gli spot pubblicitari accattivanti non sembrano avere un impatto significativo sul comportamento dei consumatori. Piuttosto, i consumatori italiani danno priorità al gusto e all’italianità rispetto ad altri elementi. La “Convenienza” ha ottenuto il 22% delle risposte, ma così anche “Vale la pena pagare di più”, il che suggerisce che i consumatori sono sì più consapevoli delle loro spese ma sono anche disposti a investire di più se percepiscono il prodotto come pregiato. L’aumento dei prezzi e dell’inflazione potrebbero anch’essi contribuire a questa tendenza, ma ci sono probabilmente altri fattori in gioco. 

 

 

Nel secondo grafico, abbiamo approfondito i driver di scelta utilizzando un’analisi di segmentazione dei consumatori rispetto al cibo e all’alimentazione. Abbiamo scoperto che il segmento dei consumatori “Disinteressati” al cibo avevano l’indice di concentrazione più elevato per le partnership con film, programmi televisivi, influencer e squadre sportive. Le loro risposte indicavano una minore priorità per “L’intensità del cioccolato” (83) e la “Selezione delle materie prime” (70). 

 

In contrasto, il segmento “Appassionati in cucina” ha dato priorità all’Italianità (117), alla competenza nel mondo del cioccolato (111) e alla selezione delle materie prime (117). I consumatori appassionati in cucina sono probabilmente più in grado di apprezzare la qualità e l’origine degli ingredienti, così come i processi coinvolti nella creazione di un prodotto di cioccolato di alta qualità. Questo gruppo potrebbe anche essere più interessato al significato culturale del cibo e alla storia e alle tradizioni della cucina italiana. 

 

Il segmento “Golosi” ha enfatizzato il sapore del cioccolato (117) e la convenienza (124). Questo gruppo di consumatori si preoccupa meno dei benefici per la salute o della qualità premium del prodotto e cerca invece un’esperienza deliziosa e conveniente, mentre il segmento “Attenti alla linea” presta meno attenzione al senso di appagamento e gratificazione (84) e dà maggior importanza all’Italianità del brand (118). 

 

Il segmento “Fedeli alla marca” ha dato priorità all’Italianità (116) e al valere la pena pagare di più (116) e ha mostrato l’indice più alto a favore delle marche che fanno pubblicità accattivanti (120). I consumatori in questo segmento potrebbero essere fedeli al brand perché occupa un posto speciale nei loro cuori, forse a causa di ricordi o esperienze positive associate alla marca. Di conseguenza, la pubblicità coinvolgente potrebbe servire a rafforzare il legame emotivo che i consumatori in questo segmento già hanno con il brand. Inoltre, è possibile che i consumatori in questo segmento siano più influenzati dalla pubblicità in generale, poiché potrebbero essere meno sensibili al prezzo e più focalizzati sul brand rispetto ad altri segmenti. 

 

Infine, il segmento “Sostenibili” dà la priorità alla selezione delle materie prime (135), alle marche sostenibili (122) e alla competenza nel mondo del cioccolato (112). 

 

 

Nel terzo e ultimo grafico, abbiamo esplorato come i driver della scelta variano in base all’età dei bambini in famiglia. Abbiamo scoperto che il gusto e la qualità del cioccolato diventano sempre più importanti man mano che i bambini crescono, mentre la sorpresa e le partnership diventano meno rilevanti. Con l’entrata dei figli nella tarda adolescenza, le loro preferenze e i loro gusti in fatto di cioccolato iniziano a convergere con quelle dei genitori, portando a una maggiore condivisione delle uova di Pasqua con tutta la famiglia.

 

 

I consumatori italiani hanno preferenze distinte e diverse quando si tratta di acquistare e consumare le uova di Pasqua, con il gusto e l’italianità che emergono come i driver di scelta più significativi nei diversi segmenti. La ricerca evidenzia l’importanza di comprendere le esigenze e le priorità di diversi segmenti di consumatori, tra cui quelli che hanno figli e quelli che non ne hanno, così come quelli che hanno la passione per la cucina o l’attenzione per la sostenibilità. I brand che riescono a soddisfare queste preferenze e a comunicare efficacemente la loro proposta di valore avranno probabilmente successo nel competitivo mercato delle uova di Pasqua. Tuttavia, è importante notare che il comportamento e le preferenze dei consumatori possono essere fluidi e influenzati da una serie di fattori, tra cui le condizioni economiche, i cambiamenti culturali e le tendenze emergenti. Per questo motivo, sono necessari una ricerca e un adattamento continui per rimanere all’avanguardia e soddisfare le mutevoli esigenze dei consumatori.