Il dibattito sugli OTT è stato a lungo dominato dal concetto di “guerre dello streaming”, intese come una competizione tra piattaforme per conquistare abbonati.
Tuttavia, è fondamentale considerare se questa dinamica sia realmente la più rilevante. Con l’evoluzione del settore verso modelli supportati dalla pubblicità, diventa essenziale andare oltre la semplice competizione tra piattaforme e analizzare l’impatto sul pubblico.
Gli spettatori prediligono una piattaforma specifica o stanno diversificando la propria esperienza di visione attraverso l’uso combinato di vari servizi? In particolare, dal punto di vista degli inserzionisti, in che misura questa frammentazione influisce sulla reach e sull’efficienza delle campagne pubblicitarie?
